Poggi&buche: mai ludus fu più motorio

Parliamo spesso della nostra Valle e delle bellezze che conserva e quando si presenta l’occasione per viverla in lungo e in largo  non possiamo che confermare quello che spesso raccontiamo, a noi e agli altri. Così è stato ieri, durante la prima edizione della corsa ludico-motoria Poggi&buche, organizzata dalla nostra Contrada insieme alla Nobil Contrada del Bruco e all’Imperiale Contrada della Giraffa, quando un centinaio di persone, fra adulti e bambini, di tutte le Contrade, hanno avuto la possibilità di ammirare ogni suo scorcio respirandone gli odori.

La corsa era una sorta di campestre che prevedeva più Poggi che Buche per 9 km circa, con la partenza dai Giardini del Bruco attraversando parte del suo territorio nella pietra serena e negli Orti degli Orbachi, parte di quello della Giraffa -si passava infatti per Via del Giglio, delle Vergini, il Vicolo della Viola, Via del Fosso, si costeggiava la Chiesa di Provenzano salendone le scale e, attraverso Via Lucherini, si arrivava in Via Sallustio Bandini- e ovviamente parte del nostro, quasi tutto in verde, per passare poi nella Vigna della Giraffa -dopo la pioggia del giorno precedente, una giungla fatta di pareti di terreno scivoloso e piante- per poi finire il percorso da Sinitraia negli stessi Giardini del Bruco. Questo per due volte.

Fortunatamente, per i meno amanti della corsa che mette a dura prova c’era la possibilità di fare lo stesso giro in versione light: una camminata in tutti gli splendidi scorci della nostra città appena elencati, che ha permesso di osservarli con uno sguardo -sia umano che fotografico- più attento, e ha regalato a tutti i partecipanti un’immersione nella natura dentro alle mura.

Corse e risa di bambini sotto allo sguardo vigile delle nostre Fonti o di Piazza San Francesco, rallentamenti dei corridori più amatoriali dopo la pianura di basilico che incornicia l’ingresso a una Vigna troppo inclinata per continuare a correre, volti felici nel respirare aria buona e cielo azzurro, facce incerte quando le indicazioni date a voce non corrispondevano ai nastri attaccati per le vie, sudore, fatica, la soddisfazione di arrivare e un abbondante piatto di tortellini mentre venivano riconosciuti i migliori -o i sopravvissuti.

Tutto questo, e non solo, è stata la giornata di ieri perché la soddisfazione dei complimenti da chi ammira e invidia questi luoghi non ha prezzo. Giochiamoci di più la nostra Valle.

FullSizeRender                         Foto: Manuela Golini

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